Come raccontavo sul messaggio di benvenuto del nostro blog, Marco ed io ci siamo conosciuti grazie alla passione per l’astronomia. Abbiamo entrambi un telescopio dello stesso tipo, un dobson, lui da 400 mm di diametro ed io da 200, con i quali ci siamo dedicati all’osservazione visuale degli oggetti del cielo. Per questo motivo ci definiamo “visualisti”, e non astrofotografi, anche perchè i nostri telescopi non sono dotati di montatura motorizzata, senza la quale sarebbe impossibile seguire gli oggetti celesti nel movimento apparente del cielo per fotografarli con le dovute lunghe pose da minuti.

Dobson da 400mm e Canon 1100D su cavalletto

Dopo qualche anno però la fotografia è entrata nelle nostre vite (più che altro nella mia, Marco era già immerso nella natura a fotografare gli animali), e come non dedicare alcuni scatti al cielo, data la nostra passione?

Anche qui ci sarebbe da fare una precisazione: visualisti e astrofotografi sono sempre stati quasi “rivali”, nel significato giocoso del termine, per cui un visualista puritano come Marco non avrebbe mai infangato l’onore della sua categoria per fare foto astronomiche! Eppure le sue conoscenze tecniche spaziano un po’ in tutti gli ambiti fotografici, e allora mi ha dato qualche dritta per fare dei tentativi. Da lì in poi mi sono appassionata sempre più, fin quando non mi sono resa conto che la mia attrezzatura fotografica mi stava stretta, e che una Canon 1100D in quel settore era molto limitante.

Nonostante ciò ho intrapreso una sfida fotografica nel settore delle foto astronomiche, perchè amo troppo il cielo per non fotografarlo! Nell’attesa di una macchina fotografica più idonea in questo campo, capace di reggere bene il rumore ad alti ISO in condizioni di bassa luminosità, ho cercato di sfruttare al meglio il potenziale di una entry level come la 1100D nel limite del possibile.

Ecco alcuni scatti che ho ottenuto:

Luna piena al crepuscolo

Prima di tutto la Luna, l’oggetto più semplice da fotografare anche con una entry level, a patto di usare un cavalletto e tempi veloci di scatto, cercando di non superare gli 800 ISO per non incappare nel rumore digitale. In questa particolare occasione mi trovavo in spiaggia dopo un bellissimo tramonto e voltandomi ho assistito a questo spettacolo: la Luna piena stava sorgendo dietro alcune case e la presenza di punti di riferimento la faceva apparire enorme! Al diavolo il cavalletto, dovevo sbrigarmi, il tempo di montare l’obbiettivo da 75-300 mm e già aveva superato le case!! 800 ISO, f/7.1 e 1/125 di secondo, e che il cielo ce la mandi buona!! Al di sotto di 1/200 è facile cadere in una foto mossa o micromossa, infatti ho avuto bisogno di un secondo tentativo e di un bel respiro per rilassarmi ed evitare il tremore delle mani. Ed eccola qui, non totalmente priva di rumore, ma… magicamente immortalata in quell’istante!

Congiunzione Luna-Giove

Qui invece abbiamo una congiunzione Luna-Giove, fotografata dalla Puglia il 29 luglio, utilizzando gli stessi parametri della foto di prima, ovvero 800 ISO, f/7.1 e 1/125 sec, a 300 mm, ma non essendoci punti di riferimento la Luna sembra più piccola!

Un altro soggetto astronomico piuttosto semplice è il Sole, qui immortalato insieme ad alcune macchie solari, visibili sul disco in alto a sinistra, e insieme a due simpatici gabbiani di passaggio! Era la prima volta che vedevo delle macchie solari senza l’ausilio di un telescopio ed ero molto emozionata.

Ho scattato su cavalletto a 1600 ISO, f/8.0 e 1/2000 sec. Ecco una foto più zoommata per vedere meglio le macchie solari:

E per finire un soggetto molto più difficile da fotografare, soprattutto con una 1100D: la Via Lattea.

Non sarà certo il migliore dei risultati, ma per una 1100D direi che sia un risultato abbastanza soddisfacente, considerando che quella notte ho provato a scattare a 6400 ISO, il massimo per una 1100D, con cui si ha anche il massimo del rumore! Ma per evitare di eseguire più di 200 scatti, non avendo un astroinseguitore, ho rischiato a 6400 ISO, eseguendone 27 a f/3.5 e 6 secondi di esposizione, sommando poi gli scatti con DSS (Deep Sky Stacker) e integrando alcuni scatti dark e bias.

Le sfide astronomiche continueranno, anche quando passerò ad un setup più idoneo, migliorando prova dopo prova, perchè non si smette mai di imparare!

Marco & Miriam