Situato a circa 600 m s.l.m in provincia di Terni, oggetto di molti pellegrinaggi di fedeli, si trova un luogo che ha ospitato San Francesco e i suoi ritiri in preghiera: il Sacro Speco. Si tratta di una insenatura nella parete della montagna, nella quale il Santo soleva ritirarsi in preghiera, ma il luogo offre molte altre prospettive interessanti, per fedeli e non.

Innanzitutto ci accoglie un cartello in legno di benvenuto, nel quale si invitano i visitatori a rispettare il silenzio dovuto a un luogo di culto e di preghiera.

Si prosegue su un viale in salita chiamato “viale del perdono”, dopo il quale si arriva al convento.

Continuando a salire per una scalinata antica in pietra, immersa nella vegetazione circostante, si arriva infine ad un ampio spiazzo, nel quale si trova l’oratorio, una piccola costruzione in pietra, che ospita il letto in legno del Santo. Per catturare l’interezza del panorama abbiamo usato la somma di più scatti.

Oratorio in pietra, nel lato sinistro è presente il letto del Santo sul quale ha passato il periodo di malattia.

 

Panoramica sul largo che accoglie i visitatori, sulla sinistra è presente l’oratorio.

 

La vista alle spalle dell’oratorio è mozzafiato, anche qui è necessaria una composizione panoramica di più scatti per catturare la grandezza del paesaggio:

Paesaggio visto dall’oratorio. In basso il convento.

 

Le condizioni di luce erano piuttosto insidiose per riuscire a fotografare l’oratorio con il panorama circostante: la luce proveniva alle spalle della struttura, in quanto dietro all’osservatore c’è la parete rocciosa della montagna.

In questa condizione o si esponeva correttamente il cielo, facendo venire nera la costruzione in pietra, o si esponeva correttamente quest’ultima, bruciando le luci e ottenendo un cielo completamente bianco.

Le possibilità erano due: realizzare un HDR usando entrambe le esposizioni descritte prima, oppure scattare sottoesponendo nel modo minore possibile (la luce era troppo forte per tentare di sovraesporre nel minor modo possibile) e tentare il recupero con un software di post-produzione.

Volendo realizzare una panoramica di più scatti uniti insieme, abbiamo scelto la seconda opzione, per evitare di scattare troppe foto e guadagnare spazio sulla scheda sd. Ecco il risultato (in bianco e nero per una questione di gusto):

Panoramica di 4 scatti convertiti in bianco e nero

 

In alto a destra si vede una piccola scalinata ed è proprio questa che conduce allo Speco, che sormonta il luogo e che offre un altro punto strategico per ammirare il panorama della vallata.

Insenatura nella parete rocciosa nella quale il Santo si isolava in preghiera

 

Tornando sui nostri passi è impossibile non notare un albero particolarmente grande: si tratta di un castagno del 1200, che, secondo la tradizione religiosa, avrebbe piantato San Francesco stesso, originandosi dal suo bastone.

Castagno secolare. Anche qui è servita la somma di più scatti per catturare l’albero nella sua interezza!

 

Torniamo giù ed entriamo nel convento, che ci accoglie con un bellissimo chiostro, nel quale è presente un pozzo, detto “dei miracoli”. Inevitabile scegliere anche in questo caso la somma di più scatti per rendere l’idea di questo luogo affascinante, avvalorato da nuvole suggestive nel cielo.

Panoramica del chiostro con il pozzo
Vista sul pozzo dei miracoli e sul chiostro retrostante

 

È stata una visita molto suggestiva, che offre emozioni sia ai credenti che ai non credenti, con pezzi di storia, di tradizione e bellissimi panorami naturali!

Marco & Miriam